L’editore del mese | ‘Kraken’ di Pagani e Cannucciari (Tunué) – GOODBOOK.IT

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Sono di nuovo ospite su La scimmia dell’inchiostro, il blog di Goodbook.it, per parlarvi dell’editore del mese di novembre, Tunué, attraverso una delle sue ultimissime pubblicazioni, tra l’altro presentata al Lucca Comics and Games proprio in questo mese: Kraken di Emiliano Pagani (testi) e Bruno Cannucciari (illustrazioni). Si tratta di un graphic novel abbastanza oscuro già dalla copertina che, grazie alla storia raccontata e alle tavole che l’affiancano, riesce a rivelare tutte quelle piccole paure dell’animo umano che potrebbero sfociare in qualcosa di molto più grande e pericoloso. Andiamo con ordine.

Vi sarà sicuramente capitato di aver sentito parlare del Kraken. Se è la prima volta che vi imbattete in questo nome, sappiate che a esso risponde una creatura mitologica e spaventosa. Nel caso particolare del Kraken di Tunué ci troviamo a Selalgues, villaggio di pescatori sulla costa settentrionale della Francia, dove ormai da tempo gli abitanti sono sottoposti a grandi sacrifici e privazioni, dovute alla scarsità del pescato. Come da copione succede che, tra la gente, laddove la natura toglie, ecco subentrare la superstizione popolare. Il problema degli abitanti di Selalgues, infatti, non è solo la penuria di pesce, ma anche tante e ricorrenti perdite umane di uomini e ragazzi volenterosi e anima del paesino stesso che, inspiegabilmente, restano vittime di incidenti in mare. Lo stesso mare che si sta trasformano in una carcassa di navi sventrate a cielo aperto.

La stessa funerea sorte è capitata al padre e al fratello di Damien, ragazzino considerato “speciale” da sua madre, quando gli altri abitanti del paese lo bollano come idiota, ora letteralmente ossessionato dalla ricerca del Kraken, tanto da rivolgersi a Serge Dougarry, conduttore televisivo di una trasmissione su mostri, misteri e altre anomalie. Dougarry lo raggiunge a Selalgues ed è qui che ha inizio la tetra storia del graphic novel di Tunué.

Confezionando un romanzo a fumetti che riesce ad inquietare sia per l’uso della parola scritta – i personaggi, infatti, non sono mai persone amorevoli, neanche verso persone con evidenti difficoltà come Damien, e usano insulti e parolacce per esprimere la loro preoccupazione o, peggio, quando sembrerebbe vogliano nascondere altro – che per le illustrazioni che l’accompagnano – in Kraken dominano i toni del nero e del verde/verdognolo fluo – , il duo Pagani e Cannucciari ci regala una storia in cui si arriva alla verità solo per gradi e non tutto ciò che ci sembra chiaro sotto i nostri occhi in realtà lo è.

Kraken è senza dubbio una lettura in cui domina il colpo di scena e che fa riflettere sulla fragilità dell’essere umano e sulle paure che generano mostri. Letteralmente.

Kraken, Emiliano Pagani (testi) + Bruno Cannucciari (illustrazioni), Tunué, pp. 96

 

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(Questo articolo è stato condiviso anche su La scimmia dell’inchiostro, il blog di Goodbook.it, lo scorso 22 novembre)


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