La valigia del blogger – GOODBOOK.IT

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on TumblrShare on LinkedInShare on Google+

Per scegliere quali libri leggere in vacanza quest’estate ho voluto cercare un filo conduttore, un tema comune, ma non troppo, che mi facesse evadere da mesi e mesi passati in città tra studio e lavoro. Questi cinque libri portano lontano, ognuno a suo modo, nello spazio, nel tempo e persino in quella sfera di mondo inteso come universo sentimentale. Che siano libri scelti ponderatamente o lasciandomi prendere dalla frenesia di lettrice, ho grandi aspettative per ognuno di loro e credo proprio che non ne resterò delusa.

 

Il libro del mare di Morten A. Strøksnes (Iperborea)

Sottotitolo: O come andare a pesca di uno squalo gigante con un piccolo gommone sul vasto mare. Le mie vacanze inizieranno con questo viaggio nei mari del nord a cui Strøksnes affida i connotati di una storia vera e non solo: Il libro del mare racchiude in sé avventura, storia, scienze e poesia dell’universo marino. Lo leggerò sì in ben altri lidi, ma è ormai certo che le fascinazioni nordiche di Iperborea non mi lasceranno per niente indifferente.

 

Leviatano di Philip Hoare (Einaudi)

Rimaniamo nelle profondità marine con questo saggio che era nella mia lista dei desideri da troppo tempo, forse da anni. Penso che Leviatano, ovvero la balena sia una tappa obbligata prima di cimentarmi nella lettura di un super classico che mi ripropongo da tempo di leggere, ma poi va a finire che rimando sempre: sì sto parlando proprio di Moby Dick. Una volta terminato il saggio di Hoare, tra storie di balene e relativi aneddoti, non avrò più scuse.

 

Racconti fantastici di Igino Ugo Tarchetti (Edizioni Lindau)

Il mondo dell’immaginazione, si sa, è sconfinato e Igino Ugo Tarchetti non è solo l’autore scapigliato di Fosca. Non vi nascondo che poter approfondire questo autore, che conoscevo solo grazie ai libri di scuola e di università, leggendolo in una forma letteraria che non pensavo gli appartenesse, mi piace molto. Per me certi racconti hanno la stessa dignità letteraria dei romanzi. Lindau, poi, sta riscoprendo anche Tarchetti nella sua Biblioteca di classici e così ci dà la possibilità di leggerlo in questa nuova edizione. Già solo la copertina è evocativa, non immagino il resto.

 

Atlante leggendario delle strade d’Islanda (Iperborea)

Sempre sulla scia del racconto, anche se no, è vero che non sono ancora stata in Islanda né negli altri paesi nordici di cui Iperborea porta sapientemente i maggiori autori da noi in Italia, leggerò finalmente e con tutta la calma del mondo Atlante leggendario delle strade d’Islanda: un viaggio tra tutte le leggende nate e alimentate in terra islandese tra donne-foca, troll, vescovi-stregoni e cascate che nascondono tesori. Chissà che l’estate prossima non mi decida a far rotta verso il profondo nord.

 

Il cuore è un cane senza nome di Giuseppe Zucco (minimum fax)

Le mie vacanze si concluderanno con un esordio, quello di Giuseppe Zucco per la Nichel di minimum fax. Ho un rapporto particolare con gli esordi, se ne leggo uno ogni tot, di solito succede che scopro perle e me ne innamoro. Il viaggio che mi riporterà a Milano dopo le ferie avrà come libro protagonista una storia sulla fine di un amore, sentimento straziante e totalizzante… affidato questa volta ai guaiti di un cane. Sto praticamente morendo dalla curiosità.

 

 

(Questo articolo è apparso su La scimmia dell’inchiostro, il blog di Goodbook.it)

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on TumblrShare on LinkedInShare on Google+

2 thoughts on “La valigia del blogger – GOODBOOK.IT

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *