Niente è mai come sembra: la (nostra) vita con Mr Dangerous

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on TumblrShare on LinkedInShare on Google+
Questa recensione è stata precedentemente pubblicata su WordPress.

Ve lo dico sin da subito: mai avrei pensato, leggendo un romanzo a fumetti, di trovare, nella protagonista, una mia quasi-gemella… ma andiamo con ordine. 

Ogni storia porta dentro di sé un insegnamento, eppure sono poche quelle in grado di renderlo universale. Quando, poi, la scintilla arriva leggendo un graphic novel, niente di più inaspettato. Da anni ci si chiede se il genere del romanzo a fumetti debba entrare a pieno diritto nella letteratura. La risposta è sì, proprio per la sua capacità di rendere situazioni e stati d’animo con lausilio di tratto e parole scritte.

Ci riesce a meraviglia Paul Hornschemeier che, anni dopo Mamma, torna a casa (Tunué, 2007) presenta una nuova storia da cui imparare tanto, quella di La vita con Mr Dangerous.

La vita di Amy è imperfetta, proprio come quella ciambella, buona, sì, ma fritta male a cui si dà un solo morso e poi la si butta via. Troppe delusioni. Si è convinta di non avere speranze, pensa che gli altri la mettano in un angolo.  Persa in un vortice di ricordi che diventano veri e propri film mentali, è alle prese con la sua quotidianità da “giovane adulta”.

Chi è Amy: sta per compiere ventisei anni e niente, nella sua vita, sembra darle soddisfazione: un lavoro svilente come commessa, l’ultima relazione sentimentale finita in modo traumatico, il rapporto con sua madre che segue un copione già scritto fatto di cene lunghe telefonate in cui parla solo lei, un miglior amico che vive lontano a cui lascia messaggi in segreteria (spesso concitati e nonsense) perché non sempre riesce a sentirlo al telefono, le frequentazioni da una notte e via che apre e chiude in tempi da record.

Sono situazioni, queste, che tutti ci siamo trovati ad affrontare almeno una volta nella vita. Se non così, tutte insieme, singolarmente, ma l’impatto è quello. Eppure Amy si sbaglia sul suo conto. Si sottovaluta e si colpevolizza. Vive il suo presente sempre in relazione a qualcos’altro.

Così, di sera, si ritrova sola con Mr Moritz, il suo gatto, a consumare la cena ancora calda di microonde, davanti alla televisione. C’è un’unica costante piacevole che sforza la sua malinconia: la maratona di Mr Dangerous, il suo cartone animato preferito.

Tutto il resto, per Amy, era una replica di cose già fatte, dette e viste.

dangerous04

Chi è Mr Dangerous: un omino surreale che, in ogni episodio, si ritrova in situazioni diverse insieme ad un altro personaggio di cui si sa poco, Contadino Greg.

Amy, ovviamente, conosce tutte le puntate a memoria: a volte le capita di anticiparne le battute, altre le salta. Le segue in tv, non conosce il nostro binge watching da streaming, ma ne è a suo modo assuefatta. Si serve delle immagini colorate e le trasforma in un filtro per vedersi con altri occhi: fa paragoni, riporta tutto a Mr Dangerous per tentare di affrontare al meglio la sua quotidianità piena di malinconia, ricordi spiacevoli e frustrazioni. Si vede grassa, inadeguata, pensa di non essere importante per nessuno, non riesce a parlare in pubblico (e neanche a sovrastare la logorrea di sua madre, se è per questo), non si sente amata.

Sembra che Mr Dangerous sia l’unica costante nella vita malinconica e scombinata di Amy.

Sarà davvero così?

Nelle centosessanta pagine che ospitano le tavole di Hornschemeier la presenza di ansia, attacchi di panico e malinconia diffusa si dissolve in una bolla rosa fatta di dolcezza, speranza e latente voglia di riscatto. In tutta la storia i colori dominanti sono tutte le gradazioni del blu e del marrone, fino a colorazioni più “felici” in rosa e altre tonalità accese. Questo aspetto grafico ricalca quel particolare essenziale della trama, di Amy che si trova immobilizzata in una momentanea situazione di stasi, in cui tutto le sembra brutto, tutto le sembra impossibile.

L’autore ci mostra, sempre con apparente distacco, ma come se la guardasse attraverso una grande lente d’ingrandimento, la vita di una giovane che, a sua volta, si sente distaccata dal mondo che la circonda.

dangerous07

L’ultimo graphic novel di Hornschemeier infonde massicce dosi di empatia endovena, da assumere tutte e subito: solo così possiamo capire meglio la nostra vita, specchiandoci in quella di Amy, insicura ragazza del Midwest.

 

 

La vita con Mr Dangerous, Paul Hornschemeier, Tunué, pp. 160

(traduzione di Mario Capello) 

 

Compralo su IBS.it

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on TumblrShare on LinkedInShare on Google+

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *