Sette birbate e un contest in allegra compagnia di Max e Moritz

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Max e Moritz ormai dileguati, nella boscaglia sazi e acquattati,  si vedevan dopo il banchetto solo le gambe spuntar dal petto.

Qualche tempo fa ho avuto il piacere di leggere un librino illustrato che parla di allegre birbate, Max e Moritz – Storie di birbanti (per tutte le età) di Wilhem Bush pubblicato da Armillaria, casa editrice indipendente di cui, qualora ancora non la conosciate, vi consiglio di recuperare subito il loro catalogo: edizioni curatissime, nuova veste e nuova vita ai libri, testo a fronte – giusto per buttare lì qualche caratteristica.

Ammetto di conoscere poco la letteratura tedesca, ma le storie disegnate mi piacciono quasi quanto quelle per bambini. I motivi? Potremmo parlarne all’infinito, quindi vi risparmio, penso che per i bambini sia importante imparare divertendosi. Il libro di cui vi sto parlando è tutto questo e anche di più: un po’ filastrocca, un po’ poesia che racchiude una morale Max e Moritz è davvero adatto a tutte le età.

Com’è intuibile i due birbantelli sono dei bambini che ne escogitano di ogni prima ai danni della Vedova Bolte (nelle prime due birbate, che si susseguono in numero di sette), poi passano a dare il tormento al Sarto Böck, al Maestro Lämpel, allo zio Fritz, al Mastro Fornaio e, nell’ultima, al Contadino Mecke.

Non voglio dilungarmi con la trama, vi priverei di tutta la curiosità della lettura (anche ad alta voce), ma vi lascio una citazione dall’introduzione a quest’edizione curata da Boris Battaglia, che ci illustra quanto per Bush fosse importante esprimersi attraverso i fumetti:

Nei sette episodi di Max e Moritz, che hanno l’aspetto di due bambini normalissimi, non c’è assolutamente nessun giudizio morale al piccolo, assennato mondo borghese, che è sì rappresentato nelle sue manifestazioni professionali dai personaggi succubi degli scherzi dei due monelli, ma la cui grettezza non è stigmatizzata dagli aspetti fisici, quanto piuttosto dai comportamenti. Con assoluto talento Busch usa la natura immaginativa del fumetto (certo, il fumetto racconta necessariamente storie) per ricostruire il proprio mondo ma, a differenza degli autori che l’hanno preceduto, sottrae alla natura mimetica del disegno ogni funzione conoscitiva, caricandolo di quella funzione costitutiva che diventerà, quando usata dai grandi autori, la caratteristica più potente del fumetto.

Poi, per farvi entrare nel vivo della storia, ecco qui anche il Prologo:

Guarda tu ai birbanti cosa preme

che qui legger e sentir conviene!

Come riguardo a questi due screanzati

che Max e Moritz son chiamati.

Anziché al giusto ritornare

o spronati ad imparare

troppo spesso ridon di gusto

solo che mai al posto giusto.

Sì, se è per una malefatta

consideratela cosa fatta!

Uomini derisi, animali tormentati,

a mele, pere e prugne fan attentati.

Tutto ciò è assai piacevole e per loro confortevole

più che stare in chiesa o a scuola

con la sedia per tagliola.

Ma ahimè che sorpresine,

quando tengo d’occhio la fine!

Ah, che brutta vicenda capitò

proprio a quelli, guarda un po’.

L’accaduto meditando, lo riporto disegnando.

 

…ma non è finita qui: insieme a Temperamente, Senzaudio e Zest Letteratura Sostenibile, il mio piccolo lunedì dei libri sostiene un bel concorso su questo libro che ben si presta a far viaggiare insieme immaginazione e creatività. Armillaria ha indetto, infatti, il contest per immagini Il bello dei birbanti e, ve lo dico, sarei molto contenta se qualche lettore appassionato avesse voglia di partecipare. Cliccando sul link alla riga sopra troverete l’evento Facebook, più giù, invece, c’è il regolamento: poche semplici regole per divertirsi insieme, sia grandi che piccini, disegnando e… portandosi a casa ricchi premi in libri!

 

Il bello dei birbanti prevede due categorie di partecipanti, divisi per età: 0-14 e 15-99;
• si può partecipare con una sola illustrazione. Sono ammesse tutte le tecniche, anche digitali;
• le illustrazioni devono essere inviate dal 5 dicembre 2016 al 31 dicembre 2016 (h 12);
• le illustrazioni devono essere inviate a armillaria.redazione@gmail.com e tassativamente accompagnate da nome autore + età (pena l’esclusione);
• Armillaria provvederà a raccogliere e pubblicare sulla pagina dell’evento Facebook in data 1/01/2017 le illustrazioni pervenute.Qui gli utenti potranno esprimere il proprio giudizio (giudizio popolare) tramite un sondaggio, predisposto dopo la pubblicazione di tutte le illustrazioni;
• si può votare una sola volta e per una sola illustrazione;
• i 4 vincitori verranno annunciati il 6 gennaio 2017 e riceveranno in premio una copia di Max e Moritz + un titolo Armillaria a scelta;
• al termine del concorso, tutti i partecipanti riceveranno uno sconto per l’acquisto di libri Armillaria sul sito dell’editore.

Che vinca il birbante più creativo!

 

Max e Moritz – storie di birbanti (per tutte le età), Wilhem Busch, Armillaria, pp. 112

(con la traduzione di Manlio Della Serra)

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