Moderni bestiari illustrati: Piccola enciclopedia dei mostri di Orazio Labbate

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Questa recensione è stata precedentemente pubblicata su WordPress.

Mi capitato di notare che, mai come di questi tempi, in libreria, possiamo trovare delle pubblicazioni più utili di altre. Proprio così: utili nel vero senso della parola, a fini di approfondimento, magari per chi ha studi letterari alle spalle o, semplicemente e senza spocchia alcuna, questo genere di libri diventa oggetto di grande curiosità e bramosia.

Sì, perché io un manualetto di questo tipo nella libreria di casa ancora non ce l’avevo… ma di cosa vi sto parlando?

Recentemente 24 Ore Cultura ha dato alle stampe la Piccola enciclopedia dei mostri e delle creature fantastiche, una bella raccolta illustrata nata dalla ricerca, dalla mente e dalla penna di Orazio Labbate, giovane scrittore siciliano che ho già avuto modo di conoscere tempo fa col suo romanzo Lo scuru (edito da Tunué nella sua ormai ricca collana dedicata alla narrativa esordiente).

Più che un libro, questa Piccola enciclopedia è un gioiellino su carta che, nella forma, un po’ ricorda gli antichi tomi universitari, solo che è più piccolo, maneggevole e moderno. Un moderno bestiario, appunto, dedicato a tutta una serie di mostri e che ha come illustri antecedenti in Dizionario infernale del francese Jacques Collin de Plancy (pubblicato addirittura nel 1818) e Manuale di zoologia fantastica (questo relativamente più recente, del 1969) scritto da da Jorge Luis Borges con l’aiuto di Margarita Guerrero la cui spiegazione parte dall’etimologia latina della parola stessa: monstrum, infatti, significa “prodigio” e di esseri prodigiosi in questo libro ce ne sono tanti: da conoscere, ricordare e ricollegare tra di loro.

Quindi, ricapitolando, se volessimo scoprire l’opera di ricerca che c’è a monte di questo lavoro, potremmo procedere così: selezionate una serie di mostri, ma quei mostri-mostri, conosciuti dai più e no, non avendo paura di saccheggiare con curiosità le più disparate fonti, da quelle letterarie, mitiche, bibliche fino a quelle popolari. Bene. Ora prendetene cinquanta tra mostri propriamente detti e creature fantastiche. Studiateli a fondo per poterne parlare come gli si addice. Ordinateli, poi, in voci dalla A alla Z e corredateli delle bellissime illustrazioni di Marco Ugoni, che danno un tocco da fiaba al tutto. Questa è la Piccola enciclopedia, che vi sto davvero presentando nel modo più semplice possibile e forse non dovrei, dato che si tratta di un libro che mi è piaciuto perché riesce a non essere per forza complesso o nozionistico, pur non facendo mistero che quello didascalico è sicuramente tra i suoi intenti: si è rivelata una lettura piacevole e divertente, capace di arricchire il bagaglio culturale di ognuno senza risultare noiosa.

Tutto il lavoro di Labbate per questo libro è curato e certosino e non trascura quegli aspetti del gotico letterario sempre presenti nella sua scrittura. Come avrete capito, il fine di questa ricerca vuole essere quello di “raccontare queste creature provando a esorcizzare ogni minimo spazio di demarcazione tra i due mondi, fino al punto di suscitare il ragionevole dubbio che la Terra sia abitata, nei suoi anfratti più oscuri, da quei mostri appena descritti.”, ma c’è di più: durante la lettura passerete agevolmente dall’angelo alla creatura di Frankenstein, dall’ippogrifo a Scilla e Cariddi passando per il Golem, tanto da convincervi, alla fine, che molti uomini possono essere peggiori delle nostre più torbide, fantastiche, lontane fantasie fatte mostro.

 

Piccola enciclopedia dei mostri, Orazio Labbate, 24 Ore Cultura, pp. 123 

(illustrato da Marco Ugoni)

 

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