Cos’è che rende interessante una storia? ‘Raccontarla giusta’ di Marco Lazzarotto e Beatrice Dorigo

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Anno nuovo, primo articolo sul Lunedì dei libri. Un nuovo inizio in tutti i sensi perché il libro di cui vi parlo oggi mi permette di uscire dalla comfort zone per uno e più motivi:

  1. si tratta di un ebook. La casa editrice che lo pubblica è una coloratissima e simpaticissima reginetta del digital, così mi sono sono decisa e ho ripreso l’ereader dal cassetto in cui l’avevo sepolto;
  2. si tratta di un saggio. Pur non avendo fatto chissà quali buoni propositi, quest’anno vorrei riuscire a leggere più saggistica. Almeno un saggio al mese. Il libro di cui vi parlerò di qui a breve mi sembrava un ottimo modo per iniziare;
  3. si tratta di un saggio che parla di scrittura, indirizzato a chi scrive storie e racconti che poi tiene le cassetto,  a chi vorrebbe tanto scrivere qualcosa, a chi, come me, è un semplice lettore a cui piacciono tanto le storie e vorrebbe trovarsi lì ogni volta che un libro tanto amato ha trovato casa prima nella mente e poi nella penna (o nel concitato ticchettare sulla tastiera) dello scrittore.

Immagina quando arrivi all’aeroporto dopo un volo: spesso all’uscita trovi quei signori con un cartello in mano che dice, per esempio, «Signora Rossi». Hai mai pensato di andare da uno di loro e dirgli: «La signora Rossi sono io»? Che cosa potrebbe accadere? Vedi, nella vita una cosa del genere non la potresti fare, ma in un racconto o in un romanzo sì. Puoi fare tutto quello che vuoi. Puoi dare voce a tutti i tuoi – chiamiamoli così – «sogni proibiti». Ognuno di questi è potenzialmente una storia.

Il punto è scrivere una storia. Romanzo o racconto non importa. O, meglio, è un punto che verrà definito in itinere. Anzi: il punto è raccontare una storia e raccontarla bene. «Raccontarla giusta», direbbe qualcuno. Come aggirare il pericolo della pagina bianca? E sviluppare l’idea? E delineare tema e personaggi? Come non affossare la storia stessa, rispettandone la struttura? A queste e a tante altre domande risponde Marco Lazzarotto, scrittore torinese che lavora in Einaudi e tiene corsi di scrittura, in questa conversazione stimolante e divertente con Beatrice Dorigo, che legge, scrive e parla di libri e anche lei vive a Torino, dove coi libri ci lavora, facendo la libraia a La Gang del Pensiero. E Raccontarla giusta – domande e risposte sulla scrittura è proprio il titolo di questo manuale non-manuale, che è più una conversazione tra amici e che vi consiglio di leggere. Anche se non avete alcuna velleità e sogni da scrittore. Vi servirà comunque.

 

La prima cosa che devi avere chiara è: dove vuoi andare a parare. Mi spiego meglio: il tuo personaggio, quello intorno al quale ruoterà la vicenda, deve avere un obiettivo di cui tu sei consapevole, anche se non è necessario trasferire subito questa consapevolezza al lettore. Può essere una cosa contingente, non devi buttarla sul metafisico. Insomma, non per forza la pace nel mondo: va bene anche se l’obiettivo è quello di prendere l’autobus. O un bicchiere d’acqua, come suggeriva Kurt Vonnegut.

Nato come summa delle domande e dei dubbi ricorrenti durante i corsi di scrittura di Marco Lazzarotto da Zandegù, Raccontarla giusta è sì una lettura scorrevole e piacevole, ma (come accennavamo prima) è anche e soprattutto un valido aiuto per chi, concretamente, ha il desidero di sedersi alla scrivania e raccontare una storia. Si parte dalla pagina bianca (cartacea o in videoscrittura, che si voglia), si passa attraverso il processo di selezione delle Cose Da Dire, si scava e si conosce il protagonista e gli altri, si delinea il tema, si modella l’incipit… si impara, in una sola espressione a Raccontarla giusta.

Gli sforzi del tuo personaggio per raggiungere il suo obiettivo sono ciò che fa andare avanti la storia; se il tuo personaggio raggiungesse subito il suo obiettivo, non esisterebbe alcuna storia, e il racconto si esaurirebbe subito.

Abbiamo bisogno di ostacoli: ovvero le cose che rendono interessante una storia.

Non sarà di certo un cammino privo di insidie, ma grazie al duo Maestro Lazzarotto-Allieva Dorigo avrete sempre la risposta giusta a quella domanda tecnica di scrittura che proprio vi tormenta, ad un passo, magari, dal chiudere tutto e chi s’è visto s’è visto. A fare da spalla a due animatori di questo percorso tra i fondamenti della scrittura ci sono tanti (ma tanti) consigli di lettura e autori che sicuramente aggiungerete in wishlist.

Qualche esempio?

Ecco un interessante passo di Raccontarla giusta sull’importanza dei dettagli quando si vuol descrivere qualcosa o qualcuno:

I dettagli fanno capire al lettore certe cose che, dette in maniera diversa, sarebbero più noiose o meno incisive. C’è una scena, in Le Correzioni di Jonathan Franzen, in cui Gary, il protagonista, si muove per la casa e noi vediamo, attraverso i suoi occhi, i diversi tipi di pavimenti pregiati su cui cammina. Ecco, questo è un dettaglio che ci racconta la ricchezza di Gary e della sua famiglia in maniera più sottile e riuscita rispetto a una frase tipo «Gary era un uomo benestante», o «Gary viveva in una bella casa con il parquet e i marmi di Carrara».

…e ancora una domanda (più che lecita) sul timore di caratterizzare neagativamente un personaggio, magari il protagonista, e renderlo quindi poco amato, antipatico:

‘E se poi creo un personaggio antipatico?’

Va bene lo stesso. Al lettore piacciono anche i cattivi: pensa ad American Psycho di Bret Easton Ellis, o al Padrino di Mario Puzo, o alla serie Tv Breaking Bad. Un serial killer psicopatico, un mafioso e un boss della droga… e tutti lì a fare il tifo per loro. Il giusto dosaggio di caratteristiche positive e negative dà spessore ed evita l’effetto stereotipo.

Sarà un luogo comune oppure no, ma di solito i saggi annoiano. Questo no: il semplice lettore lo divorerà in un pomeriggio, l’aspirante scrittore lo consulterà al bisogno, ogni volta che il dubbio è dietro l’angolo.

 

Raccontarla giusta, Marco Lazzarotto e Beatrice Dorigo, Zandegù

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Leggo e scrivo di libri. Vado ai concerti. Lavoro coi social. Cerco cose belle. Consigli di lettura ogni lunedì.

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