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Quell’armatura che ci protegge prima o poi arrugginisce: ‘Ruggine’ di Francesco Vicentini Orgnani e Fabiana Mascolo

Non è una novità, eppure quando succede fa un male cane. Da certi momenti della vita si esce letteralmente ammaccati. La fine di un amore è sicuramente uno di questi, a metabolizzarlo ci vuole del tempo. Per non parlare di quando la tua ragazza ti lascia per il tuo migliore amico. Questa è, in soldoni, la storia di Tullio o, meglio, il racconto intimo e introspettivo di alcuni mesi della sua vita, raccontata da Francesco Vicentini Orgnani e disegnata, molto bene, da Fabiana Mascolo in Ruggine, graphic novel sospesa tra il ciclo bretone e la nostra costante e, a volte, fastidiosa vita iperconnessa grazie agli smartphone.

Una volta ci si lasciava e si spariva. Oggi la tua ex continua a scriverti su whatsapp per chiedere di te e delle dispense di storia delle religioni che ha lasciato in quella casa da universitari condivisa fino a poco prima. Il tuo ex migliore amico continua a messaggiarti per avere un confronto. Come se ce ne fosse bisogno, come se non ti sentissi già uno schifo così. La delusione che diventa tristezza infinita che diventa a sua volta incapacità di lasciarsi tutto alle spalle alberga caoticamente nella testa di Tullio, che inizia a chiudersi a riccio, a dormire male, a trascurare l’università e gli amici.

Dagli amici, poi, quelle poche volte che li vede in qualche serata, si sente attaccato e per niente capito. La sua tristezza lo porta a costruirsi un’armatura: pesante e solita come quella di Re Artù, ma che col passare del tempo inizia a fare la ruggine. Tullio si ritrova in un limbo, in una situazione da cui non sa come uscire. In testa ha ancora le voci di Stefano e Giuliana, proprio quei due di cui si fidava, che lo hanno tradito e il chiacchiericcio bonario e, almeno in potenza, risolutore di Carlo, Silvia e gli altri amici di sempre, da cui però si sente giudicato. Meno male che, a fargli da spalla, c’è Margherita: un’amica, o forse di più…

In Ruggine, il dolore viene affrontato con delicatezza e cura: il carattere introspettivo della narrazione è presente nei testi e si riflette bene nelle tavole disegnate. L’introspezione e l’empatia che Tullio stenta a trovare non sono mai elementi fuori posto e ci regalano una lettura in cui entrare in punta di piedi per esorcizzare il dolore di una delusione cocente e la paura di non sapere più come uscirne.

Le illustrazioni hanno il pregio di essere tanto realistiche (c’è persino la facoltà di Lettere e Filosofia della Sapienza, mia vecchia conoscenza che, ve lo giuro, dal vivo è uguale!) quanto parte di un mondo fatto di sogni e accompagnano la storia del nostro Tullio/Arturo/Artù in un climax emozionale che non vi lascerà indifferenti.

Una lettura, questa bella Ruggine del duo Vicentini Orgnani-Mascolo pubblicata da Edizioni BD nella collana Next tutta dedicata agli esordienti italiani, che vi ricorda quanto, in realtà, non siamo mai davvero soli e che, anche se alcune relazioni finiscono, non bisogna permettere alla propria armatura interiore di proteggerci tanto da privarci di qualcos’altro di bello.

copertina ruggine edizione bd: ragazzo, armatura, elmo, smartphone

Ruggine, Francesco Vicentini Orgnani e Fabiana Mascolo, Edizioni BD, pp. 136 cartonato a colori

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